La politica regionale in questi ultimi mesi sembrava aver dato segnali di attenzione verso il mondo della cooperazione sociale rispetto ai tagli previsti, permaneva comunque il rischio che le conseguenze dei provvedimenti di contenimento della spesa ricadessero sulle spalle delle fasce più fragili della popolazione. Il rischio c'era davvero e infatti l'ULSS N 6 per prima si è fatta sentire annunciando che i centri diurni delle associazioni che finora aiutavano le famiglie ospitando i disabili durante il giorno, verranno chiusi a partire dal primo di settembre. E' davvero una beffa questa decisione per tutte le famiglie che finora avevano un po’ di respiro durante il giorno. Si dimostra dispiaciuto Danieli il presidente della conferenze dei sindaci dell'ULSS n 6, che raggruppa ben 39 comun. Questa decisione è per noi gravissima e non possiamo assolutamente accettare che si tagli dove non si può assolutamente, poiché questi ricadranno inesorabilmente addosso, non solo, sulle famiglie, ma anche sui comuni e l’intera comunità. Con queste decisioni - oltre a tornare indietro sui diritti acquisiti grazie alle tante battaglie - si rischia di gravare sulla situazione economica già duramente provata delle famiglie e di far sentire il disabile sempre più un peso sociale. A tale proposito abbiamo già preso una posizione con il Consigliere Regionale della Federazione della Sinistra Veneta, Pietrangelo Pettenò, ma essendo consapevoli che questo non basta sosteremmo le lotte, affianco alle associazioni e alle famiglie dei disabili e ai tanti lavoratori che rimarranno senza lavoro.
Antonella Zarantonello responsabile del Diaprtimento PRC FDS Vicenza Sociale sanità disabilità